[fai da te] Come costruirsi un Terrario

Un terrario è un piccolo giardino domestico racchiuso in un contenitore di vetro. Al suo interno le piante non richiedono molta manutenzione, ed è l’ideale per chi ha poco tempo da dedicare al giardinaggio o semplicemente non ha il “pollice verde”. Puoi usare una gran varietà di piante e metterle in piccoli contenitori di vetro che possono essere posizionati su una scrivania, un comodino o in altri luoghi dove c’è poco spazio. Un terrario darà alla tua casa un tocco di bellezza selvaggia e un senso di pace.

Parte 1 di 3: Scegliere il Terrario

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    Decidi quali piante usare. In teoria tutte le piante che necessitano di poca manutenzione vanno bene, sceglile con delle caratteristiche comuni e che crescono bene insieme. Le classiche piante da terrario sono: le felci, i muschi, i cactus e quelle grasse in generale.

    • Prendi una pianta che rimanga piccola. ‘Potresti’ anche fare un terrario talmente grande da ospitare un cespuglio di lavanda, ma coltivare piante piccole è indubbiamente più facile. Cerca di scegliere delle piante che, crescendo, non escano dal terrario.
    • Le piante che prediligono l’ombra sono le migliori. Dato che il vetro può amplificare la luce, le piante all’interno di un terrario devono poter tollerare bassi livelli di illuminazione. Quelle amanti della luce soffrono, se messe nell’oscurità, e possono anche appassire.
    • Scegli piante che ben sopportano l’umidità. Il livello di umidità in un terrario è piuttosto elevato, così la cosa migliore da fare è optare per quelle che amano questo genere di microclima, come le piante tipiche delle foreste pluviali, e scartare quelle della macchia mediterranea.
    • Se sei un principiante, scegli qualcosa di economico e facile da coltivare. Meglio essere previdenti per non pentirsene in seguito. Scegli una pianta poco costosa e che cresca facilmente.
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    Compra un contenitore. Dovrà essere di vetro e abbastanza capiente da ospitare le radici della pianta. Puoi acquistarne uno nuovo o pulirne uno già in tuo possesso. Potrebbe trattarsi di una semplice boccia per i pesci, o qualcosa di più specifico per le piante.

    • Campane di vetro – garantiscono un buon livello di umidità; vanno sollevate di tanto in tanto per fornire alle piante un ricambio d’aria fresca.
    • Lanterne in vetro – anche loro assicurano buoni livelli di umidità e sono più comode da ventilare.
    • Vasi a campana o vasi da farmacia: sono un’idea carina per fare un terrario.
    • Cassette wardiane – disponibili sia a tenuta d’aria che non.
    • Acquari – gli acquari funzionano bene come terrari. Si possono lasciare aperti o chiudere con una lastra di vetro.
    • Vasi, zuppiere o compostiere – anche i terrari scoperti possono fare il loro effetto; sappi comunque che dovrai sempre innaffiare le piante coltivate in contenitori non ermetici.
    • In questo esempio si utilizza una boccia simile a quelle per i pesci rossi.
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    Decidi dove tenere il terrario. Questi contenitori sono fantastici perché richiedono pochissima manutenzione ma, per garantirne l’efficacia, devi scegliere il posto giusto dove collocarli.

    • Luce. Tutte le piante hanno bisogno di luce e quelle in un terrario non fanno eccezione. Comunque, dato che il vetro amplifica la luce, esporre il terrario a una luce diretta è una scelta sconsiderata. Scegli piuttosto un luogo dove la tua pianta riceverà una grande quantità di luce indiretta. In alternativa, puoi optare per le lampade fluorescenti, ma segui sempre le regole di sicurezza e acquista solo lampade specifiche per il giardinaggio.
    • Temperatura. I terrari dovrebbero essere tenuti in casa e in una stanza riscaldata (ripostigli, verande non riscaldate, e altri locali di questo tipo non sono da prendere in considerazione, a meno che tu non sia disposto a correre il rischio che le piante gelino). Anche tenere il terrario vicino a un termosifone o a un condizionatore d’aria è una scelta incauta; evita temperature eccessive e sbalzi improvvisi.
    • Base ideale su cui appoggiarlo. Evita di collocare un terrario su un mobile raffinato oppure fragile; escludi inoltre i luoghi in cui possono accedere bambini piccoli o troppo vivaci o animali.
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    Acquista il materiale. Avrai bisogno di:

    • Terriccio per vasi. Scegli un terriccio leggero e drenante, preferibilmente con aggiunta di sfagno. Per verificare il drenaggio inumidisci leggermente il terriccio e tienilo in mano. Aprendo la mano noterai che il terriccio pesante si sarà raggrumato insieme, mentre quello leggero risulterà separato.
    • Sassolini o ghiaia. Questi garantiscono un buon drenaggio se messi sul fondo del terrario, e un aspetto ordinato se messi in superficie. Scegli sassolini di circa mezzo centimetro di diametro (o meno) per il drenaggio e di qualunque misura per la decorazione in superficie.
    • A meno che la pianta non abbia un foro di drenaggio, è assolutamente indispensabile il carbone attivo, che può essere acquistato in un negozio di acquari o in un centro per il giardinaggio. Manterrà fresco il terriccio.
    • Muschio (del genere Hypnum). Il muschio è utile se messo sul fondo del terrario, in quanto agisce come una spugna assorbendo l’acqua in eccesso.
    • Guanti. Quando maneggi il muschio dovresti indossare dei guanti e una maglia dalle maniche lunghe per prevenire eventuali micosi; i guanti risultano utili anche quando tocchi il carbone.
    • Elementi decorativi! Puoi sbizzarrirti nella scelta di ciò che ti piacerebbe mettere nel tuo terrario, valutando però che non si rovini poi con l’acqua. Gnomi da giardino in miniatura, conchiglie, sassi, statuette o decorazioni per acquari sono solo alcuni degli oggetti che puoi aggiungere.
    • Nota: evita di mettere degli animaletti; potrebbero danneggiare le piante e trasmettere malattie.

Parte 2 di 3: Interrare le Piante

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    Lava il contenitore di vetro. Se è già stato utilizzato in precedenza, lavalo bene con acqua insaponata e risciacqualo per rimuovere eventuali residui. Un terrario sporco è un ricettacolo di batteri e col tempo si diffonderanno, quindi usa un sapone antibatterico, se puoi.
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    Aggiungi le rocce per il drenaggio. Mischia la ghiaia (o i sassolini) con una generosa manciata di carbone. Metti uno strato di questo composto, dello spessore di due centimetri abbondanti, nel contenitore di vetro.
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    Aggiungi uno strato di muschio. In questo modo impedisci al terriccio di filtrare attraverso la ghiaia, e garantisci l’assorbimento dell’acqua in eccesso, come detto sopra.
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    Metti il terriccio. A seconda delle dimensioni del terrario e della lunghezza delle radici, dovresti aggiungere dai 5 agli 8 centimetri di terriccio. Premilo leggermente per rimuovere eventuali bolle d’aria e appiattisci la superficie. Scava dei piccoli fori dove metterai poi le piante.
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    Inizia ad aggiungere le piante. Rimuovi la pianta dal vaso e pulisci le radici, eliminando la terra in eccesso e aiutandola così a radicarsi meglio nel terreno; accomodala nel buco che hai scavato e ricopri le radici con la terra smossa in precedenza, pigiandola poi delicatamente attorno alla pianta. Ripeti il processo per tutte le piante che vuoi interrare.
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    Aggiungi gli elementi decorativi. Puoi anche mettere del muschio o dei sassolini per abbellire la superficie del terrario.
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    Innaffia delicatamente il tuo terrario, ed è fatta!

Parte 3 di 3: Manutenzione

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    Se il tuo terrario è aperto, innaffia periodicamente la pianta. Anche se non è necessario per i terrari a chiusura ermetica, le piante in un terrario aperto devono essere innaffiate una volta o due a settimana. Le piante grasse e i cactus hanno bisogno di acqua una volta al mese.
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    Mantieni in salute le tue piante. Se noti erbacce, muffa o tracce di malattia, rimuovi immediatamente la parte interessata. Devi anche fare attenzione ad eliminare le parti avvizzite, come i fiori appassiti.
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    Lascia entrare dell’aria fresca. Se il tuo terrario è a chiusura ermetica, di tanto in tanto fai cambiare l’aria. Sebbene non sia strettamente necessario, se le tue piante sono sofferenti o c’è della condensa, è opportuno farlo (ad esempio puoi tenere il coperchio leggermente aperto puntellandolo con un sasso sul bordo).

Consigli

  • Le piante tropicali sono la scelta migliore, perché sono abituate all’umidità e coi loro colori sgargianti fanno un bellissimo effetto.
  • Non mettere il terrario in un angolo scuro; scegli un punto dove c’è molta luce indiretta.
  • Molte piante crescono dalla talea o dalle foglie. Se conosci qualcuno che coltiva questo tipo di piante, fatti consigliare da lui.
  • I terrari chiusi generalmente sono più facili da mantenere.

Avvertenze

  • Questo articolo descrive un terrario decorativo per piante. Se vuoi allestire un terrario per allevarci una rana, una tartaruga o un altro tipo di animale, documentati sulle esigenze dell’animale in questione.
  • Non dare troppa acqua alle tue piante. Annaffia solo se il terriccio e i bordi del vetro sono asciutti.

Cose che ti Serviranno

  • Terriccio da vaso leggero e ben drenante.
  • Sassolini o ghiaia.
  • Carbone attivo granulare.
  • Muschio (del genere Hypnum).
  • Guanti e maglia a maniche lunghe.
  • Elementi decorativi (opzionale).

 

PER VEDERE TUTTO IL PROCEDIMENTO ANIMATO 

VAI  FONTE ARTICOLO >>> http://it.wikihow.com/Creare-un-Terrario

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